Articolo 4 AI Act · Regolamento aggiornato

Formazione AI Act per dipendenti e dirigenti

Due percorsi distinti per usare e governare l'intelligenza artificiale in modo responsabile, proporzionato al ruolo e documentabile.

Cosa richiede l'AI Act

Non esiste un corso standard.
Esiste la responsabilità di agire.

L'articolo 4, aggiornato dal Regolamento (UE) 2026/1744, richiede a provider e deployer di adottare misure per sostenere lo sviluppo dell'alfabetizzazione AI delle persone che operano con sistemi di intelligenza artificiale per loro conto.

  • Non impone un corso, una durata o un certificato universale.
  • Richiede misure adeguate a competenze, esperienza, ruolo e contesto d'uso.
  • Rende utile distinguere chi utilizza l'AI da chi decide come governarla.
Consulta il testo su EUR-Lex

La formazione supporta il percorso organizzativo dell'azienda e non sostituisce una valutazione legale nei casi complessi o ad alto rischio.

1.000+ore di formazione erogate
15+aziende già formate
10+settori coinvolti
Aziende, università e ITSesperienza con pubblici e ruoli differenti

Due responsabilità, due percorsi

La stessa lezione non serve a tutti

Chi usa ChatGPT per lavorare deve riconoscere rischi e comportamenti corretti. Chi dirige deve prendere decisioni su strumenti, regole e responsabilità.

Per chi utilizza l'AI

AI Act Essentials

Uso responsabile dell'AI per dipendenti

Durata
4 ore
Partecipanti
fino a 20
Modalità
in presenza o online

Cosa imparano i partecipanti

  • Dati personali, aziendali e riservati
  • Allucinazioni e verifica degli output
  • Strumenti autorizzati e shadow AI
  • Copyright e responsabilità sui contenuti
  • Prompt injection, phishing e rischi essenziali
  • Regole e policy interne dell'azienda
Per edizione 750 €
Richiedi questo percorso

Per chi governa l'AI

AI Act for Management

Decisioni e governance per dirigenti

Durata
3 ore
Partecipanti
fino a 10
Modalità
in presenza o online

Cosa affrontiamo insieme

  • Ruolo e responsabilità dell'organizzazione
  • Mappatura di strumenti e casi d'uso
  • Utilizzi ordinari, sensibili e ad alto rischio
  • Supervisione umana e criteri di procurement
  • Policy interna e strumenti autorizzati
  • Priorità e piano d'azione aziendale
Per edizione 1.200 €
Richiedi questo percorso

Percorso completo · Risparmi 150 €

Dipendenti + dirigenti

Le due sessioni vengono coordinate sugli stessi strumenti, casi d'uso e regole aziendali, mantenendo contenuti e linguaggio adatti ai rispettivi ruoli.

Due edizioni 1.800 € Richiedi il percorso completo

Importi finali: IVA non applicata in regime forfettario. I prezzi includono la personalizzazione essenziale sui casi d'uso dell'azienda. Eventuali trasferte e sessioni aggiuntive vengono concordate nel preventivo.

Un'attività documentabile

Cosa resta all'azienda

  • Breve raccolta preliminare di strumenti, ruoli e casi d'uso, per adattare esempi e contenuti alla realtà aziendale
  • Materiali didattici e riferimenti utilizzati durante il corso
  • Riepilogo dell'attività svolta e attestati di partecipazione, se richiesti
  • Checklist operativa coerente con il percorso scelto

Esigenze più articolate?

Corso su misura

Progettiamo percorsi dedicati per più sedi, gruppi numerosi, funzioni sensibili, team tecnici o organizzazioni che utilizzano sistemi AI in contesti specifici. Possiamo combinare i due moduli e approfondire i casi d'uso della tua realtà.

Raccontaci il tuo contesto

Domande frequenti

Le risposte essenziali

L'articolo 4 richiede a provider e deployer di adottare misure per sostenere l'alfabetizzazione AI delle persone interessate. Non prescrive però uno specifico corso, una durata minima o un certificato universale: le misure vanno proporzionate al ruolo e al contesto.

È opportuno che conosca almeno le regole sui dati, la verifica degli output e gli strumenti autorizzati. Il percorso per dipendenti è progettato proprio per gli utilizzi quotidiani e non richiede competenze tecniche.

Non esiste una certificazione AI Act universale prevista dall'articolo 4 e non è necessario un attestato specifico. L'azienda può conservare un registro interno delle iniziative adottate. Su richiesta rilasciamo un semplice attestato di partecipazione, insieme al programma e al riepilogo dell'attività svolta.

Sì. Possiamo coordinare la sessione per dipendenti con quella per dirigenti e adattare entrambe alle stesse regole, agli strumenti e ai casi d'uso aziendali.

Prima call gratuita

Partiamo da come state già usando l'AI

Valutiamo insieme persone, strumenti e priorità per scegliere il percorso più adatto.

Approfondimento

Formazione AI Act in azienda: scadenze, obblighi e sistemi ad alto rischio

Una guida operativa per orientarsi tra articolo 4, AI literacy, Digital Omnibus, uso di ChatGPT sul lavoro e obblighi applicabili ai sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio.

Le principali scadenze dell'AI Act

Il Regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, Regolamento (UE) 2024/1689, è entrato in vigore il 1° agosto 2024. Le prime disposizioni, comprese quelle sull'alfabetizzazione in materia di AI e sulle pratiche vietate, si applicano dal 2 febbraio 2025.

Il 27 luglio 2026 è entrato in vigore il Regolamento (UE) 2026/1744, conosciuto come Digital Omnibus sull'AI, che ha aggiornato il testo dell'AI Act. Molte altre disposizioni generali si applicano dal 2 agosto 2026. Per i sistemi classificati ad alto rischio in base all'allegato III, le sezioni principali del capo III si applicheranno dal 2 dicembre 2027; per i sistemi ad alto rischio collegati alla normativa di prodotto dell'allegato I, dal 2 agosto 2028.

L'articolo 4 è già applicabile. Non occorre attendere le scadenze previste per i sistemi ad alto rischio per iniziare a sviluppare competenze e regole interne.

Cosa cambia con il Digital Omnibus per la formazione AI

Il nuovo articolo 4 richiede a provider e deployer di sistemi AI di adottare misure per sostenere lo sviluppo dell'alfabetizzazione AI del personale e delle altre persone che utilizzano o gestiscono questi sistemi per loro conto. Le misure devono considerare conoscenze tecniche, esperienza, istruzione, formazione, contesto d'uso e persone sulle quali il sistema viene utilizzato.

La modifica chiarisce inoltre che l'organizzazione non deve garantire uno specifico livello individuale di alfabetizzazione AI. Non nasce quindi un “patentino AI”, non viene stabilito un numero minimo di ore e non esiste un programma identico per tutte le aziende. Rimane però necessario poter dimostrare di avere affrontato il tema con misure proporzionate.

Chi deve ricevere formazione sull'AI Act?

La platea dipende da come l'intelligenza artificiale viene realmente utilizzata. Anche chi usa strumenti generativi come ChatGPT, Microsoft Copilot o assistenti analoghi per scrivere, riassumere, tradurre o analizzare documenti dovrebbe conoscere almeno i limiti dello strumento, le regole sui dati e la necessità di verificare gli output.

Dirigenti, imprenditori e responsabili di funzione hanno invece bisogno di competenze differenti: devono decidere quali strumenti autorizzare, quali utilizzi vietare o sottoporre a controllo, come organizzare la supervisione umana e quando richiedere una valutazione specialistica.

  • Personale operativo: dati, allucinazioni, copyright, sicurezza e verifica.
  • Management: governance, responsabilità, procurement, policy e priorità.
  • Funzioni sensibili: approfondimenti per HR, legale, compliance, istruzione, credito e servizi essenziali.
  • Team tecnici: rischi del sistema, documentazione, monitoraggio e supervisione umana.

Quando un sistema AI è considerato ad alto rischio?

L'AI Act adotta un approccio basato sul rischio. Un sistema non diventa ad alto rischio solo perché utilizza un modello potente o perché contiene la parola “AI”: contano finalità, contesto e impatto sulle persone. La classificazione deriva principalmente dall'articolo 6 e dagli allegati I e III.

Tra gli ambiti che possono comprendere sistemi AI ad alto rischio rientrano:

  • selezione del personale, valutazione dei candidati, promozioni, cessazioni e monitoraggio delle prestazioni;
  • accesso all'istruzione, valutazione degli studenti e orientamento dei percorsi formativi;
  • accesso a servizi essenziali, credito, assicurazioni e prestazioni pubbliche;
  • componenti di sicurezza nelle infrastrutture critiche;
  • alcuni impieghi biometrici, di polizia, migrazione, controllo delle frontiere e amministrazione della giustizia.

Non tutti i sistemi utilizzati in questi settori sono automaticamente ad alto rischio. La classificazione richiede di verificare lo scopo concreto del sistema, le eccezioni previste e il ruolo dell'organizzazione nella catena del valore.

AI literacy e corso generico sull'intelligenza artificiale non sono la stessa cosa

Un corso introduttivo può spiegare come funziona l'AI generativa o come scrivere un prompt efficace. Un percorso di AI literacy orientato all'AI Act deve collegare queste conoscenze al lavoro reale: opportunità e limiti, possibili danni, uso dei dati, controllo umano, strumenti autorizzati e responsabilità delle persone.

Per questo una formazione efficace parte dagli strumenti effettivamente utilizzati e distingue i contenuti in base al ruolo. Lo stesso programma non può essere ugualmente utile per un dipendente amministrativo, un responsabile HR e un dirigente che approva l'acquisto di un sistema AI.

Come documentare la formazione AI aziendale

L'AI Act non richiede uno specifico certificato. La Commissione europea indica che l'organizzazione può mantenere un registro interno delle attività formative e delle altre iniziative adottate. In pratica è utile conservare:

  • data, durata e modalità della formazione;
  • programma e materiali utilizzati;
  • ruoli o persone coinvolte;
  • eventuali verifiche dell'apprendimento;
  • policy, linee guida o checklist distribuite;
  • aggiornamenti programmati quando cambiano strumenti o casi d'uso.

Un attestato di partecipazione può essere una prova aggiuntiva dell'attività svolta, ma non costituisce una certificazione universale di conformità all'AI Act. La qualità della misura dipende soprattutto dalla sua coerenza con persone, rischi e utilizzi effettivi dell'organizzazione.

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